Le Gole di Celano (o Gole di Aielli-Celano) sono uno dei canyon più spettacolari dell’Appennino, scavato nel calcare dal torrente La Foce. Le pareti arrivano a 200 metri di altezza e nei punti più stretti si avvicinano fino a due o tre metri: si cammina in una fessura di roccia, con il cielo ridotto a una striscia sottile sopra la testa.
Sono dentro il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, e l’ingresso alle gole si trova a pochi minuti d’auto dai nostri appartamenti: è la meta naturalistica più vicina e più impressionante che puoi raggiungere da Celano.
⚠️ Il casco è obbligatorio
Questa è la cosa che i visitatori scoprono spesso troppo tardi. Per il rischio di caduta massi, all’interno delle gole il casco protettivo è obbligatorio, e nei mesi di massima affluenza sono previsti controlli con sanzioni per chi ne è sprovvisto. Si può noleggiare presso l’ufficio turistico del Comune di Celano o tramite le associazioni escursionistiche locali. Organizzati prima di partire: dal parcheggio non si torna indietro volentieri.
🥾 Il percorso in breve
- Accesso e parcheggio: gratuiti. Si arriva su una strada che diventa sterrata e termina in uno spiazzo ampio
- Itinerario classico: fino alla Fonte degli Innamorati, circa 4,5 km a tratta (9 km andata e ritorno)
- Dislivello: intorno ai 500 metri
- Difficoltà: E+ (escursionistico avanzato), segnavia CAI bianco-rosso
- Durata: da 3 a 6 ore secondo passo e soste
La difficoltà non sta nella pendenza ma nel fondo: si cammina a lungo su pietre instabili nel letto asciutto del torrente, e in alcuni passaggi serve aiutarsi con le mani per superare i gradoni di roccia. Scarpe da trekking indispensabili, scarpe da ginnastica no. Non è adatto a bambini molto piccoli né a chi ha difficoltà motorie; se porti il cane, metti in conto di doverlo aiutare nei tratti rocciosi.
Chi vuole allungare può proseguire verso la Valle d’Arano o incrociare i resti dell’antico monastero di San Marco. Esistono anche varianti ad anello lungo l’antica strada romana, ma sono percorsi da escursionisti esperti, molto più lunghi e impegnativi.
🏠 Partire riposati fa la differenza
D’estate conviene entrare presto: la gola è fresca ma il sentiero si affolla, e il parcheggio si riempie in fretta. Dormendo a Celano parti con calma la mattina presto e sei alle gole in pochi minuti, senza doverti sorbire un’ora d’auto prima ancora di iniziare a camminare. E al ritorno hai una doccia calda che ti aspetta a due passi.
A Celano meritano una visita anche il Castello Piccolomini e, nei dintorni, altre mete raggiungibili in mezz’ora d’auto.
Le condizioni del sentiero possono cambiare: dopo piogge intense o frane l’accesso può essere temporaneamente vietato dall’ente parco. Verifica sempre la situazione prima di partire — chiedi pure a noi, siamo qui.
